Passa ai contenuti principali

Io non ci sto





Una risata vi seppellirà, scriveva Bakunin, frase che in questo periodo è stata rispolverata per ragioni ovvie.
Comunque vada, chiunque vinca, non vinceremo noi, popolo, non vincerò io, ma trionferà ancora una volta il capitalismo.
E’ in corso una battaglia storica, rivoluzionaria all’interno del capitalismo, il capitalismo tradizionale, contro il capitalismo innovatore e naturale. Il capitalismo di Stato contro il capitalismo liberale.
Ti attirano con le carezze, con i principi senza ideologia che possono essere condivisi nella via del qualunquismo da chiunque, per poi un giorno, e questo giorno verrà e sì che verrà, introdurre il nuovo capitalismo.  Un gran contenitore senza colore.
Un capitalismo che nel suo concetto di capitale umano, sociale ed ambientale, di valore e meritocrazia, prezzerà ogni cosa offrendo alla comunità il vantaggio della nuova economia rispettosa dell’ambiente.
Ma perché non ribaltare il sistema esistente? Si può ugualmente tutelare l’ambiente, il bene comune senza conseguire profitto.
Fin quando vi sarà profitto, questa società muterà la sua forma ma non la sua essenza.
Fino a quando vi sarà valore e capitale, e la proprietà privata, nulla sarà come prima semplicemente per essere come prima.
Paradossalmente rispetto di più i vecchi e conservatori e  tradizionalisti capitalisti che i nuovi capitalisti, perché questi ultimi sono più pericolosi e teatrali, inganneranno la comunità, solo per raggiungere quel profitto sulle nuove economie ed energie.I primi almeno si sono presentati come capitalisti ed hanno manifestato sin dall'inizio la loro essenza, senza alcun inganno teatrale.
Prima la carezza, poi lo schiaffo della violenza capitale naturale.
Io non ci sto.
Nessuna rivoluzione sarà possibile se non vi sarà la ribellione consapevole al capitalismo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi.

Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 giugno, a…

Realtà virtuale come un giorno viversi il proprio mondo "felicemente" da casa

La realtà virtuale che è cosa diversa dalla realtà aumentata è tra noi. Nessuna tecnologica ufologica, ma in ogni caso impressionante. Osservare dall'esterno l'individuo  catapultato nel giro di un niente in una dimensione spaziale e temporale diversa da quella che vivi quotidianamente è un qualcosa di assurdo, incredibile. Matrix è tra noi.

Vedrai l'uomo o la donna trasformarsi in un qualcosa di indefinito, muoversi lentamente, con i guanti o con la strumentazione che completerà la proiezione ed il trasporto nella nuova dimensione resa possibile da un casco  con la funzione di visore, da cuffie ed un filo. Dipendente da un filo, lo spazio entro il quale puoi muoverti è limitato, quello reale, ma è immenso quello virtuale.

Percepisci i suoni, le vibrazioni, mancano solo gli odori, ma arriveranno presto anche questi.  Il completamento sensoriale è vicino ad essere ultimato. Vedrai esseri umani essere trasformati in oggetti danzanti, improvvisati scalatori verso l'infin…