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Finanziamenti cultura FVG: dai musei, al campo di Visco, ad associazioni slovene e croate

Soldi e riconoscimenti importanti con la finanziaria regionale del FVG anno 2018 sono previsti per una miriade di realtà.
Si va dal finanziamento di 30 mila euro a favore della Diocesi di Trieste  per l’acquisto di opere d’arte destinate alla valorizzazione del Santuario del Monte Grisa ai 30 mila euro a favore del Comune di Visco per concorrere nelle spese necessarie per la gestione e la manutenzione, ai fini dell’accessibilità, del complesso della ex caserma Sbaiz, già campo di concentramento per prigionieri civili della ex Jugoslavia.
Emerge il riconoscimento istituzionale nei confronti della  Zveza Slovenskih Izseljencev Furlanije Jiulijske Krajine – Unione Emigranti Sloveni del Friuli Venezia Giulia, fondata a Orbe (Svizzera) nell’estate del 1968. La Regione riconosce di preminente rilevanza e interesse per la minoranza linguistica slovena, con riferimento a quanto previsto dalla  legge 23 febbraio 2001, n. 38 e dalla legge regionale 16 novembre 2007, n. 26  in materia di t…
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Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

La "passione" della sinistra, altro che via crucis con la destra che vincerà senza se e ma perchè l'Italia è già a destra

Non si offendano i cattolici, i cristiani, i credenti. Ma effettivamente forse nessuno è più ortodosso e coerente come la sinistra nella dedizione che ha per la via dolorosa, la via crucis, che porterà alla sua crocifissione sul Golgota della politica italiana. Da quando è caduto il muro di Berlino è crollato un mondo di idee e di ideologie. Si è frantumato l'universo che ha diviso il mondo in due blocchi, ha trionfato il blocco dell'Occidente, spazzando via ogni resistenza opposta, avversa e contraria.  La parola comunismo è sparita oramai pure quasi dai vocabolari pur i concetti essendo rimasti perfettamente attuali ed attuabili, perchè la minestra è sempre la stessa, cambierà il condimento, ma non il sapore, non la sostanza, non la ricetta di base. La sinistra propensa ad avere ruoli di governo per ragione di sopravvivenza si è trasformata, ha cambiato pelle, si è mimetizzata sino ad arrivare al presente indigesto. Non è una questione di se vincerà la destra, ma solo di co…

Ma ha ancora senso la "Venezia Giulia"? O meglio regione di Trieste?

Venezia Giulia. Un nome che ha sicuramente un suo fascino, originale, una forzatura storica pasticciata, proposta ed utilizzata sin dal 1863, come si legge nell'Enciclopedia Treccanti dal linguista goriziano G.I. Ascoli in sostituzione di ‘Litorale’ (Küstenland), usato dagli Austriaci. "Dal 1920 sotto la denominazione di V. furono compresi anche territori appartenenti alla Carniola; i limiti della regione non erano del resto ben definiti: ora comprendeva anche il Friuli ora questo era considerato come appartenente al Veneto, per cui la V. corrispondeva ai territori orientali ceduti dall’Austria all’Italia in seguito alla Prima guerra mondiale, cioè le province di Gorizia, Trieste, Pola e Fiume (superficie 8893 km2 con 955.257 ab. nel 1936), zona caratterizzata dal graduale trapasso del sistema alpino in quello dinarico e dalla compenetrazione di elementi italiani e slavi. Il piccolo lembo della V. rimasto all’Italia dopo la Seconda guerra mondiale è confluito nella regione a …

Scuola: tra ponti ed elezioni in FVG nel 2018 una vacanza al mese

Le elezioni politiche saranno il 4 marzo, mentre in Friuli Venezia Giulia si dovrebbe votare per il rinnovo del Consiglio Regionale nei primi di maggio 2018.

Non male e non poteva andare meglio.

Dall'epifania fino alla fine dell'anno scolastico in Friuli Venezia Giulia praticamente ci sarà una mini vacanza al mese. Le vacanze di carnevale dal 12 al 14 febbraio, le vacanze di pasqua dal 29 marzo al 3 aprile, le elezioni politiche che interesseranno gran parte delle nostre scuole di marzo, poi il ponte di fine aprile per il primo maggio, e la settimana successiva la votazione per le regionali. Ovviamente tutti questi giorni verranno computati ai fini della validità dell'anno scolastico.
Marco Barone

Dieci anni di Google Street View un viaggio nel tempo dei luoghi

Google Street View è disponibile in Italia dal 2008, i primi giri per il mondo son stati fatti nel 2007.

Non tutto il mondo è coperto, non tutta l'Italia è coperta e non tutto il Friuli Venezia Giulia .

Dieci anni oramai di uno strumento fenomenale, epocale, che ha fatto la storia e reso più trasparente il nostro mondo. Tanto che molte cose che prima sfuggivano ora possono essere osservate lentamente e con comodità con un solo click.
Ma Google Street View, tramite la sua storica auto, rappresenta anche un viaggio nel tempo. No, non è la mitica DeLorean, niente visionaria Hill Valley, nessun Doc, ma, facciamo un balzo nel cuore della Bisiacaria, cuscinetto tra i duellanti Friuli e Venezia Giulia, o meglio il territorio di Trieste, lì dove esiste uno scalo dai mille nomi, lì dove due fiumi hanno unito più che dividere un Territorio che dal rude Carso scivola sulle fredde acque dell'Adriatico, Ronchi. Basta spostare l'omino giallo di Street view di un centimetro e potrai t…

Un Paese allo sbando alla ricerca dell'elogio delle dimissioni

Se cerchi la parola dimissioni su Google, avrai la bellezza di 5.700.000 risultati. Non male. Poi se si va a vedere quante sono le dimissioni date nella vita da chi ha gestito o gestisce la cosa pubblica o ha responsabilità anche sociali importanti, la cifra si ridimensiona in modo pazzesco, saranno una manciata. Un Paese come il nostro dove la questione morale è svanita nel nulla e dove chi vorrebbe proporla è l'opposto della morale stessa, un Paese alla sbando, corrotto, avvolto dal velo cupo e denso delle mafie, dove ogni giorno si ragiona per la propria sopravvivenza, un Paese fallito, dove i giovani fuggono, i vecchi diventano pedine di un qualcosa che non ha più senso se non per la propria vanità esistenziale, si va alla ricerca disperata di un qualcosa che possa essere letto come segno di spirito di quella normalità che dovrebbe caratterizzare un luogo civile.

Il caso di Nicola, ex allenatore del Crotone, per alcuni è stato questo. Dopo la sconfitta con l'Udinese, l…