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Attacco alla minoranza slovena di Cividale: "quando arriva il treno da Udine dicono El riva il treno dei s'ciavi"

Come è noto il razzismo nei confronti degli sloveni, dei croati, degli slavi non è mai scomparso, anzi. E nel 2017 si deve constatare l'utilizzo di linguaggi che hanno caratterizzato buona parte del Friuli e della Venezia Giulia nel periodo peggiore che ha conosciuto questo territorio, ovvero durante il fascismo.
Sono oramai quotidiane le segnalazioni che giungono in rete di cartelli stradali cancellati nella parte in cui si riporta l'indicazione in sloveno. Si cerca di attaccare lo sloveno ed il bilinguismo su più fronti, ma ovviamente in modo fallimentare, perchè la società è mutata, e si è capito quanto sia importante conoscere questa lingua, conoscere questa cultura che è parte della storia del Friuli Venezia Giulia stante il fatto che questo territorio ha radici slave che si vogliono negare.
Pensiamo alla questione del resiano dove vi sono alcune proposte che hanno lo scopo di scorporare il dialetto resiano dal suo ceppo originario, quello sloveno. Operazione da italian…
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Riconoscendo maggiore autonomia al Veneto e Lombardia, si apre la strada ad una futura secessione

I processi di secessione od indipendenza, sarà un caso, ma caso non è, traggono la loro forza sicuramente da vicissitudini identitarie, storiche, tradizionali ben affermate e radicate, ma il vero motore che determina il tutto è solo ed esclusivamente l'economia. Sono le zone più ricche che vogliono staccarsi. Così era per la Padania, ma il secessionismo è crollato nel momento in cui si è scagliata in Italia la crisi economica del 2008 impoverendo anche il ricco nordest. La Catalogna rispetto alla Spagna ha superato bene la crisi, ed ora rivendica con forza la sua indipendenza, un nazionalismo minore che si scontra con quello maggiore spagnolo, quando il vero problema che lì avrebbero sarebbe quello di affossare la monarchia. Siamo nel terzo millennio ed esiste ancora la monarchia. Pazzesco, ma è così.

La Catalogna come da Costituzione godeva ed ha goduto di profonda autonomia. Ma questa non è più bastata. Arrivati ad un certo punto, potendoselo permettere, perchè ricca, decide di…

Dal monastero di Santa Maria de Montserrat omelia contro la repressione della Spagna

Padre Sergi d'Assís dallo storico monastero di Santa Maria de Montserrat ha pronunciato delle parole che hanno avuto eco importante non solo nella Catalogna ma anche in tutta la Spagna. Omelia di carattere politico, perchè la difesa dei diritti civili è atto politico.


Cosa ha detto Sergi d'Assis?  Abbiamo visto come sono stati minacciati e in alcuni casi come i diritti fondamentali sono stati violati: il diritto di riunione, della libertà di espressione, sono stati lesi come diritto, come il diritto di essere consultato. Noi dobbiamo dire no alla repressione, dobbiamo mirare alla libertà ed al rispetto dei diritti più fondamentali, e se qualcuno ha dei dubbi, prenda la Dichiarazione dei diritti umani; per esempio, l'articolo 19 sulla libertà di espressione

Atto significativo, che probabilmente non sarà l'ultimo che arriverà dalla società composita catalana in quella che si appresta ad essere una delle settimane più calde della recente storia catalana e spagnola.
Marco…

Care donne e turiste se potete evitate l'Italia come la peste, troppi stupri e violenze

Visto che in Italia non si riesce ad affrontare alla radice il problema, visto che a livello di prevenzione e repressione siamo praticamente all'anno zero, visto che il nostro è un Paese sessista, razzista e maschilista e patriarcale, allora non vi è altro rimedio. Chi può eviti l'Italia come la peste, almeno fino a quando non si risolve il problema della violenze contro le donne, almeno fino a quando in questo cazzo di Paese gli uomini non capiscono che le donne non si violentano, non si ammazzano, non si picchiano, non si stuprano, che non sono una loro maledetta proprietà. So che può essere una cosa che va oltre ogni ragionevolezza ma noi viviamo in un Paese profondamente irragionevole e che non fa niente per evitare violenze e stupri  ed omicidi contro le donne.  Le statistiche che arrivano ogni anno sono scandalose degne forse più di un Paese di terroristi dell'Isis che di uno che si reputa sulla carta civile e moderno e democratico come quello in cui noi viviamo. Ogn…

JP Morgan sulla Catalogna: maggiore autonomia e revisione della Costituzione spagnola

Interviene la nota agenzia di rating JPMorgan e quando queste realtà aprono la bocca le orecchie devono essere ben sintonizzate, visto che il sistema economico nel quale ci troviamo è quello capitalistico e visto che loro sono parte vitale di questo sistema. La notizia arriva da El Periodico che come è noto si è schierato totalmente a favore dell'indipendenza catalana.  "L'agenzia di rating JP Morgan ha detto in una nota  che è necessaria un'offerta di "maggiore autonomia per la Catalogna" e "forse una revisione completa della Costituzione". Queste due offerte potrebbero aiutare a "riaprire il difficile canale di comunicazione" tra Stato e governo regionale, dopo il 1 ° ottobre. "Dal nostro punto di vista, con più concessioni da Madrid, la Catalunya si avvicinerà allo situazione di uno stato semi indipendente in una condizione federativa , quindi non ci sarebbe molto da guadagnare da un progetto di secessione al di là dei seg…

In FVG la maggior parte dei Comuni non espongono né la bandiera della Regione né quella delle minoranze

La bandiera della Regione Friuli-Venezia Giulia è formata da un drappo di forma rettangolare con al centro lo stemma della Regione, posto su fondo azzurro. Lo stemma ha dimensioni pari a tre quinti dell'altezza della bandiera che a sua volta deve essere alta due terzi della sua lunghezza. I colori della bandiera sono quelli del gonfalone e dello stemma approvati con decreto del Presidente della Repubblica 8 dicembre 1967, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 5 dell'8 febbraio 1968 ed e' descritto come  d'azzurro all'aquila d'oro al volo spiegato, afferrante con gli artigli una corona turrita d'argento. Come è noto è la  Legge regionale 27 novembre 2001, n. 27 a disciplinare la materia.  Si rileva in modo inequivocabile che  il Consiglio regionale, i Consigli provinciali e i Consigli comunali che, in occasione dei consigli regionali, provinciali e comunali oltre ad esporre la bandiera della Repubblica italiana e dell'Unione europea, so…

Cori e sapori di indipendenza nel derby catalano tra Girona e Barcellona

Barcellona, Espanyol, Girona tre squadre di calcio della massima serie del Campionato di calcio spagnolo, noto come la Liga, che fanno parte della comunità autonoma della Catalogna. Tre squadre di calcio che in caso di indipendenza dovrebbero per coerenza abbandonare la Liga e partecipare ad un campionato minuscolo della Catalogna. Quella Catalogna in fermento per il suo processo di indipendenza, ovviamente difficile da conseguire, in una situazione ad alta tensione, militarizzata in modo reazionario dallo Stato centrale spagnolo e dove il rischio che il tutto possa sfociare in atti violenti senza ritorno è elevato. Il calcio ha un ruolo importante in tutto ciò.
Nota è la posizione ufficiale del Barcellona calcio, che si è schierato fin dall'inizio a favore dell'indipendenza catalana. Nel secondo derby della Catalogna tra Barcellona e Girona lo stadio ha intonato un solo grido, indipendenza. Ed il governo catalano era orgogliosamente presente. Ennesima puntata, ennesima sfid…