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FVG: le Istituzioni "tutte unite" per mantenere l'Eaton operativa a Monfalcone.Prima "conquista" dei lavoratori

"Totale unità d'intenti da parte delle Istituzioni (tra cui la Regione Friuli Venezia Giulia), delle parti sociali e delle categorie economiche locali per l'individuazione di strumenti che favoriscano la salvaguardia del sito produttivo della Eaton di Monfalcone." Questo è quanto viene comunicato sul sito della Regione FVG, all'esito del tavolo convocato in Prefettura per la "crisi" che interessa l'azienda Eaton Automotive di Monfalcone, a seguito dell'annuncio da parte dirigenziale della cessazione dell'attività (produzione di valvole per motori d'auto) con l'avvio della procedura di mobilità per i 157 lavoratori in forza nello stabilimento. Come è stato ricordato a rischio è anche il futuro di almeno una quarantina di operatori dell'indotto, nonché quello di 16 dipendenti interinali della stessa Eaton.
Dunque 200 famiglie coinvolte da una vicenda semplicemente incredibile per le modalità con le quali si è rapidamente realizz…
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Le UTI CIA e CAI sono state affossate, violato il bilinguismo e non le vuole nessuno, la legge va abrogata

CIA e CAI ovvero acronimo di Carso, Isonzo, Adriatico, e Collio Alto Isonzo. Due nomi scelti non si sa come, che rappresenterebbero due UTI, in sostituzione della provincia di Gorizia, come abrogata ,anche se ancora esistente "politicamente" oltre i confini del piccolo mondo antico e moderno del FVG. 18 mini contee, unioni territoriali intercomunali, che hanno frammentato il territorio ancor di più. Non si tratta di organi eletti dal popolo, ma prevalentemente caratterizzati da elezione interna e nomina interna. Contestate per diversi punti, e su diverse questioni, alcuni Comuni non hanno aderito, sono funzionali alla fusione dei Comuni, compromettono l'autonomia piena dei piccoli Comuni, i consigli comunali svolgeranno ruoli marginali, le opposizioni conteranno meno di un fico secco, ed i Sindaci, specialmente dei Comuni capofila, avranno un gran potere. Ma ad oggi se si vanno a guardare i siti internet delle rispettive UTI dell'ex provincia di Gorizia la pr…

Marina Julia e Nova di Monfalcone, una potenzialità dormiente che deve essere rigorosamente pubblica

Non sei a Lussino e neanche a Marghera, ma ti trovi in una piccola zona d'Italia, tra l'isola della Cona, l'isola d'oro di Grado, alle spalle le Alpi e poi il Carso e l'Isonzo e innanzi a te lo splendore di Trieste, dal Castello di Duino alla confinante e vitale Slovenia. Ti trovi tra Marina Julia e Marina Nova di Monfalcone. Un posto da sempre con tradizione proletaria come si diceva nel '900, popolare, vitale, frequentato, vissuto. I ricordi si perdono. Devi accettare il luogo in cui ti trovi e puoi migliorarlo e da migliorare qui vi è tanto. Ma pare che invece di andare nella direzione del miglioramento si è andati nella direzione del peggioramento nel corso dei vari anni. Eppure qui vi è una potenzialità dormiente enorme.
Una potenzialità che dovrebbe essere rigorosamente pubblica, ma non è integralmente pubblica. Solo ora è emersa la polemica per la nota "isola dei bagni" ...

forse perchè rilevata da proprietà cinese. Vendere un pezzo di montag…

Vertenza isontino: il lavoro è un diritto! Assemblea pubblica a Monfalcone il 23 gennaio ore 19

Esiste una questione "isontina"? Sì. Intendendosi per tale una problematica strutturale, composita e complessa che ha reso debole nel corso del tempo un territorio dalle estreme potenzialità, favorendo una pesante crisi nel settore industriale, lavorativo, sociale. Un territorio che non si può più permettere la chiusura di alcuna azienda e fabbrica perchè significherebbe accettare una sorta di fine dell'industrializzazione  sostenibile di questa zona profondamente depressa e di confine.  Si è perso il conto della chiusura delle fabbriche e della perdita dei posti di lavoro. Ed ora il caso Eaton, reale e non potenziale o retorica, bomba sociale, è pronta ad esplodere con delle conseguenze pesantissime nell'isontino, nel triestino, nella bassa friulana che avrà effetti anche nell'intero NordEst. Il sistema del capitale agisce e si comporta sempre nello stesso metodico modo. Nulla di eccezionale o straordinario emerge a Monfalcone, salvo il fatto che il tutto sia …

Alcune "meraviglie" nascoste dell'Isontino, dall'elettrodotto di Villesse-Redipuglia alla ciminiera di Monfalcone

L'Italia è il Paese dell'arte, della bellezza. Ed in questi mesi abbiamo riscoperto l'orgoglio, tra una miscela condita di un patriottismo artistico effervescente con sfumature tricolori risorgimentali di essere italiani.

Dalla valle dei templi di Agrigento alla potente e affascinante Siena. Tutto perfettamente in armonia con l'articolo 9 della Costituzione, poichè la nostra Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Abbracciamoci, congratuliamoci, guardiamoci allo specchio alla mattina appena alzati e ricordiamoci che noi siamo il Paese di Dante, Michelangelo, Giotto.

Poi se qualche vocina ti dirà, ma hai presente cosa circonda la valle dei templi ad Agrigento? Hai presente l'abusivismo edilizio che in Italia ha devastato il territorio, hai presente la zozzeria che caratterizza il nostro patrimonio artistico, hai presente lo scempio compiuto nei decenni anche grazie ad alcuni mega super archistar, pagati mica quattro danar…

Un video per Giulio e per tutte le Giulia e i Giulio del mondo

Ogni sera fino al 25 gennaio su TG LA7Tg La7 NewsEnrico Mentana trasmetterà un video appello di mamma Paola, di una potenza comunicativa assoluta, in quel momento, quando scorrevano le immagini del corto realizzato da  Marco Bechis, su un film che ha colpito #GiulioRegeni "Garage Olimpo", destino beffardo verrebbe da dire, si è fermato tutto, senza parole. 
Ti entreranno dentro quelle di Paola e vedrai le immagini scorrere come un fiume impetuoso, un fiume che travolgerà ogni respiro e battito e rinforzerà a dismisura le emozioni e la pretesa della #veritàpergiulioregeni

Marco Barone 


Nova Gorica interrompa i rapporti con Gorizia

Non è la prima volta e non sarà forse neanche l'ultima volta che Gorizia e l'Italia dovranno vivere un sabato nero. Ricevere certi nostalgici è un qualcosa di veramente incomprensibile che continua a trovare spazio e legittimazione in una zona di confine come questa che ha conosciuto più che altrove le barbarie compiute soprattutto contro gli sloveni. Non è un caso che anche Gorizia ha avuto il suo Narodni dom. Il 4 novembre del 1926, sei anni dopo l'incendio del Narodni dom,un manipolo di fascisti, festeggiando la Celebrazione della vittoria, entrarono violentemente nelle sale del Trgovski Dom, gettando in cortile libri, mobili, oggetti, tutto quello che si poteva gettare venne gettato via fino a costituire un mucchio da bruciare. E bruciarono libri, documenti, mobili,oggetti, simboli, bruciarono l'identità slovena, il riscatto sloveno, tra una folla di cittadini che osservava anche applaudendo ed inneggiando Viva l'Italia. E' inaccettabile che nella Repubbli…