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Terrorismo: abbiamo ceduto la nostra serenità

Che l'Europa stia diventando come una grande ed immensa Gerusalemme è un dato incontestabile di fatto. Tutte le principali ed anche minori città, dei Paesi colpiti dal maledetto terrorismo, sono in stato di allerta, elevata. La barrieraNew Jersey circonda i luoghi di diverse località, da Berlino a Marsiglia. Stati di allerta elevati a più livelli, militari, forze dell'ordine, diversi luoghi attenzionati, controlli preventivi imponenti. Ma nessun controllo o presidio potrà fermare l'imprevidibilità disumana del terrorismo. Così come ci sarà sempre un missile che sfuggirà alla contraerea nei luoghi dove la guerra avviene in modo "classico".

Libertà, uguaglianza, fratellanza, valori meravigliosi, che dovrebbero connotare la "civiltà" europea,  non ci stanno salvando dal terrorismo.

Chi vuole la morte di questi  valori, inclusa la pace, che non appartengono a tutti e non possono appartenere a tutti, sicuramente non vuole il bene dell'umanità e non merit…
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Barcellona, il giorno dopo il 17 agosto

Un maledetto 17 agosto a Barcellona

Ci sono cose nella vita che non dimenticherai mai e quanto accaduto in un caldo ed apparentemente tranquillo agosto a Barcellona è una di quelle cose che non metabolizzerai per lungo tempo. Hai la fortuna di poterlo in parte raccontare, anche se non sai bene cosa raccontare. Sei a pochi metri dalla interminabile e costante folla della Rambla. Vedi decine e decine di persone a passo spedito venire contro la tua direzione. In un primo momento pensi che vai sempre controcorrente. Poi arriva la polizia, di corsa, chiude la via nella quale ti trovi, una laterale della Rambla. Una delle tante. Non riesci al momento a collegare. Anche se sai che nel mondo la situazione è tesa. Ma sei a Barcellona, pensi. Un luogo sicuro.
Poi l’inevitabile ti si presenta come un cazzotto devastante nello stomaco. Attentato. Terrorismo. Panico totale. Cerchi le persone a te più care, fino a quando non le trovi e non le rintracci non sei "tranquillo".
Cerchi di capire come comportarti. Cosa fare. Cosa…

Il ritorno dell'ambasciatore in Egitto? Un colpo basso e inaccettabile

I segnali erano emersi già da diverso tempo. Da petizioni, iniziative di vario tipo, alla realtà dei fatti. Fatti che vogliono i rapporti economici, e nel mondo è l'economia che determina ogni cosa, prima ancora dei diritti umani, tra Italia ed Egitto essere consistenti, essere cresciuti in modo rilevante, nei primi mesi del 2017 il solo volume degli scambi commerciali tra l'Egitto e l'Italia è aumentato anche del 30% e sono centinaia le aziende friulane che mantengono rapporti economici importanti in quel Paese,nonostante la crisi politica(?)  tra i due Paesi per la tremenda morte di Giulio Regeni. In Italia si parlerebbe di omicidio di Stato. Ma cosa aspettarsi da un Paese come l'Italia che nel nome del compromesso ha sempre taciuto, per perseguire vie di comodo, verità su fatti agghiaccianti che hanno connotato la recente storia di questo Paese?
Quante stragi, morti ed uccisioni senza verità e giustizia accadute in Italia? Sicuramente non può essere il nostro siste…

L'Italia continua ad essere maglia nera in Europa nel settore dell'istruzione, altro che buona scuola

I 22 paesi dell’UE membri dell’OCSE sono: Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Il rapporto per il 2016 dell'OCSE   presentava, con riferimento all'Italia, un quadro deprimente. Tra gli obiettivi prioritari vi erano la necessità di invertire la tendenza negativa nel finanziamento dell’istruzione; di formare, motivare e rinnovare il corpo docente; di aumentare il numero degli studenti iscritti all’istruzione terziaria, in particolare ai programmi di ciclo breve a indirizzo professionalizzante per un accesso più facile al mondo del lavoro. Nell'arco temporale 2008/2014  la spesa per l’istruzione è diminuita significativamente. Nel 2013 la spesa totale (pubblica e privata) per l’istruzione è stata tra le più basse degli Stati presi in esame, ossia pari al4% del PIL rispet…

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per l'Isontino servono misure straordinarie come quelle del decreto per il Mezzogiorno, da ZES a migranti

Il decreto per il Mezzogiorno approvato da poche settimane prevede misure straordinarie importanti per il Sud Italia. Si tratta dell'ennesimo strumento normativo pensato per il Sud, afflitto da una sistemica e perdurante questione meridionale che comporterà importanti concentrazioni di risorse pubbliche. Ma non è più nel solo sud che esiste una questione di crisi economica, di disagio sociale, di povertà od un problema con le mafie. Anche nell'estremo nord est si registrano casi di difficoltà importanti, che le statistiche possono anche nascondere, ma la realtà va ben oltre i numeri. L'area dell'Isontino è tra quelle più in difficoltà nel FVG.  Proporre uno strumento come ZES, zona economica speciale, significa riconoscere lo stato di zona poco sviluppata ed in transizione economica. Sicuramente l'Isontino non è una zona sottosviluppata o poco sviluppata come alcune zone del sud, certamente è in grave difficoltà economica e la ripresa non si intravede. Come è prev…